Botteghe storiche di Genova: guida alle attività storiche della città
Genova è la città italiana con il maggior numero di botteghe storiche riconosciute ufficialmente in un albo pubblico. Al 25 marzo 2026 l’Albo del Comune di Genova conta 120 attività: 75 botteghe storiche e 45 locali di tradizione.
Sono negozi, laboratori, caffè e trattorie in attività da almeno 50 anni, che custodiscono arredi, attrezzi e atmosfere di un tempo. In questa guida trovi le più rappresentative del centro storico e dei dintorni: la loro storia, che cosa le rende speciali e come inserirle in una passeggiata storico golosa.
Cosa sono le botteghe storiche di Genova
Una bottega storica è un’attività commerciale o artigianale che lavora da almeno 50 anni e che ha mantenuto viva la propria identità. Le troverai ovunque: nei caruggi del centro storico, in via Garibaldi, intorno a via Roma e piazza Corvetto, ma anche nei quartieri come Albaro.
Tra le categorie più rappresentate ci sono confetterie e cioccolaterie, pasticcerie, drogherie, tripperie e friggitorie, trattorie, negozi di tessuti e abbigliamento, e laboratori che tramandano mestieri come la lavorazione del vetro o la produzione di timbri e di tappi.
Come funziona l’Albo delle botteghe storiche
L’Albo è stato istituito nel 2011, con le prime 14 botteghe. Oggi è gestito dal Comune di Genova con il supporto organizzativo della Camera di Commercio; la Soprintendenza verifica la presenza dei requisiti insieme a una commissione di cui fanno parte anche le associazioni di categoria.
Per entrare nell’Albo una bottega deve:
- essere in attività da almeno 50 anni;
- possedere almeno tre dei cinque requisiti previsti: elementi architettonici originali, arredi, attrezzature o strumenti storici ancora funzionanti, documentazione che racconta la storia dell’esercizio, contesto ambientale coerente.
Accanto alle botteghe storiche esiste la categoria dei locali di tradizione: attività che si distinguono per una prassi consolidata e una continuità nel tempo. Chi viene riconosciuto riceve una targa da esporre nel negozio.
Come organizzare la visita
- Raggruppa per zona: centro storico (Soziglia, piazza Campetto, caruggi), via Garibaldi, via Roma e piazza Corvetto, Albaro. Così unisci più tappe in una sola passeggiata.
- Controlla gli orari: molte botteghe hanno orari artigianali e giorni di chiusura; conviene verificare prima su sito o social.
- Unisci visita e assaggio: pasticcerie e confetterie per la merenda, trattorie come Sa’ Pesta e la Tripperia La Casana per un pranzo di tradizione.
- Cerca la targa: le attività riconosciute dall’Albo espongono una targa.
- Vuoi di più? Scopri i percorsi golosi di Genova e le Audio Guide di Genova.
FAQ - Domande frequenti sulle botteghe storiche di Genova
Quante sono le botteghe storiche di Genova?
Al 25 marzo 2026 l’Albo del Comune di Genova conta 120 attività riconosciute: 75 botteghe storiche e 45 locali di tradizione.
Quanti anni deve avere una bottega per essere “storica”?
Occorrono almeno 50 anni di attività, più almeno tre dei cinque requisiti previsti: elementi architettonici, arredi, attrezzature storiche, documentazione e contesto ambientale.
Qual è la differenza tra bottega storica e locale di tradizione?
La bottega storica deve conservare elementi originali (architettura, arredi, attrezzature). Il locale di tradizione si distingue per una prassi consolidata e per la continuità nell’attività svolta.
Quali sono le botteghe storiche più famose di Genova?
Tra le più conosciute ci sono la confetteria Romanengo (la cui storia parte dal 1780), il Caffè Pasticceria Mangini, la Pasticceria Svizzera, D. Villa 1827, la Tripperia La Casana e la trattoria Sa’ Pesta.
Le botteghe storiche si trovano solo nel centro storico?
No. La maggior parte è nel centro storico, ma l’Albo comprende attività di tutto il territorio comunale.
Come si riconosce una bottega storica?
Dalla targa che le attività riconosciute dall’Albo espongono nel negozio e dall’inserimento nell’elenco ufficiale pubblicato su botteghestorichegenova.it.
Le botteghe storiche da non perdere a Genova
Ecco le schede delle botteghe che abbiamo scelto per questa guida, ognuna con la sua storia.

Romanengo: la confetteria di piazza Soziglia
La storia comincia nel 1780, quando Antonio Maria Romanengo apre una bottega di droghe e coloniali in via della Maddalena. I figli avviano poi un laboratorio vicino a piazza Campetto, dove si producono confetti, frutta candita e cioccolato alla francese, molto in voga alla fine del Settecento.
Il negozio di piazza Soziglia apre nel 1814 e, dal 1829, la ditta è iscritta alla Camera di Commercio come “Pietro Romanengo fu Stefano”: un nome che la famiglia porta avanti da sette generazioni. Varcare la soglia significa ritrovare gli arredi e l’atmosfera di un’altra epoca.
Da sapere: Piazza Soziglia 74-76 r (seconda bottega in via Roma 51 r) ·
Specialità: confetti, frutta candita, cioccolato

Tripperia La casana: la trippa dal 1890
Tripperia La Casana, una bottega storica, un percorso goloso, un viaggio nel tempo. Siamo nel cuore dei Caruggi genovesi, tra portici, volte, arcate, meravigliosi portali scolpiti ed edicole seicentesche, proprio qui si cuoce e si vende la trippa dal 1890 quando Annetta Cavagnaro decide che deve cominciare l’avventura della Tripperia la Casana.
Nel 1984 ne diventa proprietaria Gabriella Colombo che, con il marito Franco oggi è l’anima di questa bottega storica dove si respirano profumi, aromi e atmosfere di altri tempi.

Zuccotti: la fabbrica di cioccolato
Alessandro Zuccotti fondò la fabbrica nel 1933, dopo aver imparato il mestiere dalla vedova Romanengo.
Aprì in antiche scuderie ristrutturate in via di Santa Zita, in un quartiere in sviluppo a cavallo tra Otto e Novecento.
Il negozio era presentato come fabbrica di cioccolato e bomboniere di lusso.
Negli anni Alessandro fu affiancato da Giuseppe Gianello.
Oggi è un’azienda di famiglia: i cioccolatini si fanno a mano nel laboratorio, con le ricette della tradizione, e documenti e ricettari originali sono ancora in uso.
Si può ordinare online e ritirare in negozio.
Da sapere: indirizzo Via Santa Zita 36r (zona Foce)
Sito ufficiale https://www.zuccotticioccolato.it/

D. Villa 1827: pasticceria e cioccolato
Nel 1827 Domenico Villa apre un negozio di droghe e coloniali nelle ex scuderie di palazzo Lercari Parodi, in via Garibaldi. Il locale diventa presto vendita con laboratorio, puntando su una pasticceria raffinata, all’epoca riservata ai nobili. Dopo i Villa subentrano Enrico Gadola e, nel 1968, Mario Profumo.
Gli arredi dell’Ottocento (credenze, banconi, vetrine), il pavimento in marmo e il soffitto a crociera affrescato sono rimasti; si conservano anche una macina in pietra per il cacao di fine Ottocento e una raffinatrice del 1936.
Da sapere: via del Portello 2r, rimane a pochi passi da via Garibaldi
Specialità: pasticceria e cioccolato

Romeo Viganotti Fabbrica del Cioccolato
Nasce nel 1866 per iniziativa del cioccolatiere Domenico Viganotti, a cui seguono il figlio Romeo e la figlia Letizia, poi i Pastorino.
Roberto Pastorino porta avanti il mestiere artigianale fino al 1999, quando cede l’attività ad Alessandro Boccardo, pasticcere appassionato di ricette antiche e titolare della pasticceria di famiglia Helvetia di Campomorone.
Nel negozio del centro, restano il pavimento originale, il bancone e gli scaffali in legno con ante a vetro.
Da sapere: indirizzo Vico dei Castagna 14 r ·
Specialità: cioccolato artigianale ·

Il Caffè degli Specchi
ll Caffè degli Specchi ha oltre un secolo di storia.
Collocato nel Centro Storico di Genova a pochi passi dal Palazzo Ducale e dalla Cattedrale di San Lorenzo, viene aperto l’11 giugno 1908 da Remo Caprioglio fu Giuseppe nell’allora civico 47 rosso di salita Pollaioli; nasce come liquoreria, sostituendo un negozio di polli.
Negli anni Venti è un punto di ritrovo di artisti e letterati, tra cui Dino Campana, Mario Novaro e Camillo Sbarbaro. Gli specchi e le maioliche color crema raccontano ancora il gusto di quel tempo.
Gli arredi, gli specchi e le lucide tessere di maiolica color crema testimoniano ancora il gusto di quell’epoca.
Da sapere: indirizzo Salita Pollaiuoli 43 r
Specialità: caffetteria e liquori

Sa' Pesta Trattoria
Il nome deriva da “sa pésta”, il sale pestato: nei secoli in cui il sale era monopolio della Repubblica di Genova, qui lo si vendeva raffinato al pubblico.
Quando anche pane e vino finirono sotto monopolio, il locale si trasformò in trattoria popolare. Da oltre un secolo qui si cucina la farinata nel testo di rame stagnato, le torte di verdura con la prescinsêua cotte nel forno a legna, le acciughe ripiene e i polpettoni di verdura.
Dagli anni Cinquanta la famiglia Benvenuto porta avanti la tradizione: oggi con i figli Antonella, Paolo e Cinzia.
Da sapere: indirizzo Via dei Giustiniani 16 r ·
Specialità: farinata, torte di verdura, acciughe ripiene ·
Scopri di più

Pescetto Abbigliamento
Il negozio apre nel 1922, in un palazzo imperiale nel cuore della Genova medievale, per iniziativa dei fratelli Lucho e Mario Pescetto; la ditta “G.&M. Pescetto” era nata nel 1899 in via San Lorenzo.
Dalla merceria di sete e tessuti pregiati passa all’abbigliamento di qualità.
Gli arredi, di gusto déco, sono in legno di tek con cassetti rivestiti in pergamena, su progetto dell’artista Fausto Saccorotti e realizzati dalla ditta Alberto Issel (c’è una fattura del 1939).
Oggi lo gestiscono i figli di Mario e le nipoti Alessandra e Francesca.
Da sapere: indirizzo Via di Scurreria 8 r ·
Specialità: abbigliamento uomo e donna ·
Sito ufficiale: https://pescetto.it/

Caffè Pasticceria Mangini
Apre nel 1876 come “Fossati & Gismondi”, diventa “Gismondi & Mangini” e dal 1945 semplicemente “Mangini”.
Il locale si affaccia sull’Ottocentesca via Roma, tra le zone più eleganti della città, e ha visto passare Sarah Bernhardt, Gilberto Govi, Eugenio Montale, Camillo Sbarbaro e Sandro Pertini, ai tempi in cui dirigeva il quotidiano “Il Lavoro”.
Nel 1893 vi si fermò anche la principessa Elisabetta d’Austria, Sissi, per comprare dolci.
Da sapere: indirizzo Piazza Corvetto 3 r ·
Specialità: pasticceria e caffetteria

