La Lanterna di Genova

Storia, curiosità e segreti del faro simbolo della Superba

Scopri la storia millenaria della Lanterna di Genova, il faro più alto del Mediterraneo e simbolo della città. Origine, curiosità storiche, orari di visita e come raggiungerlo.

Guida completa aggiornata 2025.

Cos'è la Lanterna di Genova: il faro che veglia sulla Superba

La Lanterna di Genova è molto più di un faro: è il simbolo indiscusso di una città che per secoli ha dominato i mari. Con i suoi 77 metri di altezza, si erge sul promontorio di Capo di Faro ed è il faro marittimo più alto d'Italia e del Mediterraneo, il secondo in Europa dopo il Faro dell'Île Vierge in Bretagna (che superò la Lanterna di appena cinque metri nel 1902), e il quinto faro più alto del mondo.

Il suo fascio di luce bianca intermittente raggiunge una portata di 33 miglia nautiche, pari a circa 50 chilometri. Da secoli guida i naviganti verso il porto di Genova e, ancora oggi, svolge una funzione doppia: è un faro attivo — gestito dalla Marina Militare — e un monumento storico visitabile dal pubblico.

Nel 2024 ha ricevuto il riconoscimento internazionale di Lighthouse of the Year dall'Associazione Internazionale delle Autorità per i Fari (IALA).


Le origini: dal 1128 alle fascine di erica e ginestra

Le prime notizie certe della Lanterna risalgono al 1128, anno in cui un decreto dei Consoli genovesi stabilì l'obbligo per gli abitanti dei paesi vicini al promontorio di alternarsi nei turni di guardia per avvistare le navi all'orizzonte. La torre nasceva con una doppia funzione: faro di segnalazione e avamposto militare, in un'area già usata in epoca romana come piccola fortificazione sul mare.

I segnali luminosi della prima torre erano rudimentali: sulla sommità venivano bruciate fascine di erica e ginestra, modulando i fumi di giorno e le fiamme di notte per comunicare avvistamenti o segnalare l'ingresso sicuro al porto. Un sistema semplice ma efficace, il primo "codice Morse" del Mediterraneo medievale.

Nel 1161 un documento attesta che le navi dirette in porto erano tenute a pagare un dazio per il servizio di segnalazione: era già un faro a pagamento, ottocento anni prima degli abbonamenti digitali.


1326: nasce la vera "lanterna" ad olio d'oliva

La svolta tecnologica arrivò nel 1326, quando sulla torre fu installata la prima lanterna vera e propria, alimentata con olio d'oliva. La luce poteva essere concentrata in un fascio grazie a cristalli trasparenti realizzati da maestri vetrai liguri e veneziani. Per preservarli più a lungo, i vetri venivano trattati con un'emulsione a base di albume d'uovo — uno dei dettagli più curiosi e inaspettati di tutta la storia del monumento.

Fu da questo miglioramento che il faro prese il nome con cui lo conosciamo oggi: Lanterna, appunto. L'annalista Giorgio Stella scrisse di quell'anno: "fu fatta una grande lanterna sulla torre di Capo Faro affinché con le lampade in essa accese, nelle notti oscure, i naviganti conoscessero l'adito alla nostra città".

Nel 1340 lo stemma del Comune di Genova — la croce di San Giorgio — fu dipinto sulla sommità della torre inferiore, sancendo ufficialmente il legame tra il faro e l'identità cittadina.


Le curiosità storiche più sorprendenti

Lo zio di Cristoforo Colombo era guardiano del faro

Tra le storie più affascinanti legate alla Lanterna c'è quella di Antonio Colombo: dai registri del faro risulta che nel 1449 questo personaggio, zio di Cristoforo Colombo, era tra i guardiani incaricati dell'accensione e della cura delle lampade. Una coincidenza che lega il simbolo di Genova all'esploratore più celebre della città.


Leonardo da Vinci visitò la Lanterna

Nel 1498 la Lanterna ricevette la visita di Leonardo da Vinci, giunto a Genova per un sopralluogo alle fortificazioni al seguito di Ludovico il Moro. Un fatto storico documentato che aggiunge un ulteriore strato di fascino al monumento.


Un principe cipriota nacque tra le sue mura

Verso la fine del XIV secolo, dopo la conquista di Famagosta da parte della Repubblica di Genova, la torre fu adibita a prigione. Tra i detenuti illustri vi fu Giacomo Lusignano, zio del re di Cipro. La storia vuole che sua moglie, durante la prigionia, diede alla luce all'interno della Lanterna il figlio Giano — un principe nato tra le mura di un faro.


I funamboli sulla cima

Nel 1600 la Lanterna divenne scenario di spettacoli straordinari: funamboli acrobati si esibivano camminando su corde tese dalla sommità della torre fino alle imbarcazioni ormeggiate in porto. Un'immagine quasi surrealista, che racconta quanto il faro fosse già allora un luogo di vita pubblica e spettacolo.

La leggenda del progettista gettato nel vuoto

La tradizione popolare vuole che il progettista originale della Lanterna, una volta terminata la costruzione, fosse stato gettato nel vuoto dalla cima della torre per impedirgli di replicare altrove un'opera così preziosa. Una leggenda crudele, simile a quella che circonda molti grandi monumenti medievali, e che dice molto sull'orgoglio — e sulla gelosia — dei genovesi verso il loro simbolo.


Distruzione e rinascita: la storia travagliata del faro

La Lanterna non ha avuto una vita tranquilla. Nel primo Cinquecento, durante la dominazione francese, il re Luigi XII fece costruire ai piedi del faro il Forte della Briglia per presidiare la città. Nel 1513, durante i combattimenti tra i genovesi guidati da Andrea Doria e le truppe francesi, la torre fu colpita dalle bombarde e parzialmente demolita. Per trent'anni rimase monca, privando i naviganti del suo aiuto.

Solo nel 1543, per volere del Doge, la Lanterna fu ricostruita nella forma che ancora oggi vediamo, con le eleganti decorazioni rinascimentali al posto delle antiche merlature medievali. È questa la struttura sopravvissuta fino a noi.

Da allora, il faro superò altri momenti critici: il bombardamento di Luigi XIV nel 1684, che colpì in pieno la grande vetrata; i combattimenti del 1746 dopo la rivolta di Portoria; i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Ogni volta fu restaurata, più forte di prima.

Un fulmine la colpì nel 1602, distruggendo parte della merlatura. Come risposta, nel 1603 fu posta alla base della torre una targa in marmo con la scritta "Jesus Christus rex venit in pace et Deus homo factus est" — ancora oggi visibile. Solo nel 1778 fu finalmente dotata di un parafulmine.


L'evoluzione tecnologica: dall'olio all'elettricità

La storia della Lanterna è anche una storia di innovazione tecnologica continua:

  • 1326 — Prima lanterna ad olio d'oliva con cristalli ottici artigianali
  • 1840 — Installazione del sistema rotante con lenti di Fresnel, la grande rivoluzione ottica dell'Ottocento
  • 1898 — Introduzione del gas acetilene come combustibile
  • 1905 — Passaggio al petrolio pressurizzato
  • 1936 Elettrificazione completa del faro

Dal 1910 la Lanterna è gestita dalla Marina Militare Italiana, che ancora oggi controlla la parte operativa del faro da La Spezia.


Come visitare la Lanterna di Genova

La Lanterna è raggiungibile attraverso una passeggiata pedonale di circa 800 metri costruita nel 2001, che parte dal Terminal Traghetti e costeggia le antiche mura seicentesche della città, offrendo vedute suggestive sul porto. Il percorso è adatto a tutti e arricchito da pannelli informativi sulla storia dei portuali genovesi.

Una volta giunti al complesso, si accede alle antiche Fortificazioni che ospitano il Museo della Lanterna: nelle sale dei fucilieri si racconta la storia del faro, mentre nelle sale dei cannoni è allestito il museo dei fari e fanali, con lenti, meccaniche e modelli originali. Una speciale lente di Fresnel riproduce per i visitatori la visione in soggettiva dall'interno dell'ottica di un vero faro.

Per raggiungere la cima si salgono 172 scalini — solo fino alla prima terrazza panoramica, aperta al pubblico. La terrazza superiore resta sotto il controllo della Marina Militare. La vista ricompensa ampiamente la fatica: Genova, il porto e il mare fino all'orizzonte.


Orari di visita

Da ottobre a maggio:

  • Martedì–venerdì: 10:00–17:00 (ultimo ingresso 16:30)
  • Sabato, domenica e festivi: 10:00–18:00 (ultimo ingresso 17:30)
  • Lunedì: chiuso

Da giugno a settembre:

  • Martedì–venerdì: 10:00–18:00 (ultimo ingresso 17:30)
  • Sabato, domenica e festivi: 10:00–19:00 (ultimo ingresso 18:30)
  • Lunedì: chiuso

In caso di allerta meteo arancione o temporali, le visite al faro sono sospese.




LINK UTILI:

Sito web

Ti porto alla Lanterna


La Lanterna oggi: simbolo vivo di Genova

Oggi la Lanterna non è solo un faro funzionante ma un simbolo culturale attivo.

Grazie a un'illuminazione artistica installata in occasione del 690° anniversario del primo lume ad olio, il faro si colora in occasione di ricorrenze UNESCO, giornate nazionali e cause importanti: circa 70 appuntamenti all'anno in cui il suo fascio di luce diventa un messaggio per la città e per il mondo.

Il complesso dispone di Wi-Fi gratuito — uno dei soli 15 siti culturali italiani con questa dotazione — e di un'app dedicata. Nel parco adiacente, nella stagione estiva, si svolgono rassegne teatrali, concerti e festival.

Otto secoli dopo le prime fascine bruciate sulla rocca di Capo di Faro, la Lanterna continua a fare quello che ha sempre fatto: indicare la strada a chi viene dal mare.


FAQ sulla Lanterna di Genova

Quanti metri è alta la Lanterna di Genova? La torre è alta 77 metri. Considerando anche lo scoglio storico su cui è costruita, la quota sul livello del mare raggiunge i 117 metri.

Quanti scalini ha la Lanterna di Genova? Per raggiungere la prima terrazza panoramica aperta al pubblico si salgono 172 gradini.

Quando è stata costruita la Lanterna di Genova? Le origini risalgono al 1128. La struttura attuale, quella visibile oggi, fu completata nel 1543 dopo la distruzione parziale del 1513.

Quanto è visibile la luce della Lanterna? Il fascio luminoso ha una portata di 33 miglia nautiche, pari a circa 50 chilometri.

Come si raggiunge la Lanterna di Genova? Attraverso una passeggiata pedonale di 800 metri che parte dal Terminal Traghetti, nel quartiere di Sampierdarena.


Vi portiamo virtualmente sulla lanterna


Il consiglio è quello di andarci direttamente ma, se non potete farlo, se siete lontani o se ci state ancora pensando, ecco che cliccando sul cursore del video sottostante, potrete guardare Genova a 360º dalla sommità della torre.

Questa parte comunque non accessibile al pubblico...

Per esplorare il panorama dovrete solo muovere il mouse tenendo premuto il tasto sinistro nel video in PLAY.

Credits: Paolo Micai 

Si ringrazia la Marina Militare per aver consentito l’accesso e le riprese a fini della promozione e valorizzazione del complesso monumentale.

La visione a 360 non è implementata sul browser Safari.


COME ARRIVARE

 In auto e parcheggio presso il Terminal Traghetti

 Con la metropolitana- fermata Dinegro- o con il bus 1 fino alla fermata Lanterna.


 Per raggiungere la lanterna seguire le indicazioni della passeggiata panoramica.



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