La storia del Confeugo

Il Confeugo ha una lunga storia.


Questa cerimonia richiama un'antica usanza della Repubblica di Genova, risalente al XIV secolo e probabilmente di origini ancora più antiche, probabilmente nell'epoca comunale del XII secolo.

Essa prevedeva che l'Abate, simbolo del Popolo, rendesse omaggio alle autorità massime attraverso la donazione di un grosso tronco di alloro, ornato di rami.

Nel corso dei secoli, il tronco venne donato prima al Podestà, poi al Capitano del Popolo e infine al Doge.

Il corteo, partendo dalla Valle del Bisagno e attraversando il Ponte di Sant'Agata, percorreva le odierne Via San Vincenzo, Via Porta d'Archi, Vico Dritto Ponticello e Porta Sant'Andrea, per arrivare infine al Palazzo del Governo, attualmente noto come Palazzo Ducale.

Davanti alla residenza del Doge, l'Abate rendeva omaggio pronunciando la formula "Ben trovòu Messê ro Duxe", a cui il Doge rispondeva "Ben vegnûo Messê l'Abbòu".

A tarda sera, il Doge e i membri della sua comitiva davano fuoco al tronco d'alloro, in segno di buon auspicio. Vi versavano poi un bicchiere di vino, confetti e zucchero. I presenti cercavano di portare a casa un pezzo di legno come portafortuna.

La millenaria Cerimonia venne interrotta nel Settecento, ma fu ripresa nel 1923 dall’audace associazione A Compagna. Fondata per salvaguardare la cultura genovese, questa associazione ha fatto rivivere la tradizione del tronco d’alloro portato dall’Abate del Popolo al Sindaco.

Dal 1937 la Compagna ha sempre preso il comando e il Presidente ha impersonato l’Abate, sempre con il tradizionale tronco d’alloro in mano. Dal 1951 la Cerimonia si celebra ogni anno con l’offerta di una magnifica pianta di alloro disposta in modo creativo nei colori rosso e bianco. Il rituale comprende il falò del fascio d’alloro e uno scambio di auguri tra i partecipanti, accompagnati da commenti sulle vicende dell’anno trascorso e suggerimenti per il futuro.

In poche parole, A Compagna è il garante di una tradizione che, non solo sopravvive, ma si rinnova ogni anno con forte impegno e vigore in un’atmosfera di festa.


Share by: