Palazzo Nicolosio Lomellino

Nel cuore del centro storico di Genova, lungo la prestigiosa Via Garibaldi al civico 7, si trova uno dei palazzi più affascinanti della città: il Palazzo Nicolosio Lomellino, noto anche come Palazzo Podestà.
Questo straordinario edificio rappresenta uno degli esempi più importanti del patrimonio architettonico genovese ed è inserito tra i celebri Palazzi dei Rolli, il sistema di residenze nobiliari utilizzato tra il XVI e il XVII secolo per ospitare ambasciatori, principi e visitatori illustri della Repubblica di Genova.
Dal 2006 i Palazzi dei Rolli fanno parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO, riconoscimento che testimonia l’importanza storica e artistica di queste dimore aristocratiche.
La costruzione del palazzo e la famiglia Lomellino
Il palazzo venne costruito tra il 1563 e il 1569 per volontà di Nicolosio Lomellino, ricco mercante appartenente a una delle famiglie più influenti della Genova rinascimentale.
Il progetto architettonico è attribuito a Giovanni Battista Castello, detto “Il Bergamasco”, uno dei protagonisti del Rinascimento genovese. Il suo stile elegante e innovativo contribuì profondamente alla trasformazione urbana della città nel XVI secolo.
Grazie ai prosperi commerci con la Spagna e l’America Latina, Lomellino poté realizzare una residenza capace di rappresentare il suo potere economico e il prestigio sociale della famiglia.
L’architettura del Palazzo Nicolosio Lomellino
L’architettura del palazzo unisce rigore classico e ricche decorazioni rinascimentali, caratteristiche tipiche delle dimore nobiliari genovesi.
La facciata monumentale si distingue per gli eleganti stucchi e gli affreschi con soggetti mitologici e allegorici realizzati da Marcello Sparzo e probabilmente dal pittore Bernardo Castello.
Queste decorazioni celebrano la cultura classica e riflettono il desiderio della famiglia Lomellino di immortalare il proprio prestigio attraverso l’arte.
Gli interni: saloni affrescati e lo scalone monumentale
L’interno di Palazzo Nicolosio Lomellino è altrettanto spettacolare. Lo scalone principale conduce a una serie di sale decorate con stucchi dorati e affreschi ispirati alla mitologia greca e romana.
Tra gli ambienti più suggestivi spicca il Salone delle Grottesche, così chiamato per le decorazioni pittoriche ispirate alle antiche decorazioni romane scoperte nelle “grotte” archeologiche.
Queste sale rappresentano un esempio straordinario dell’arte decorativa genovese del Rinascimento.
Il giardino segreto: uno dei tesori nascosti di Genova
Una delle caratteristiche più affascinanti del palazzo è il suo giardino pensile, considerato uno dei giardini segreti più suggestivi di Genova.
Realizzato nel XVII secolo, il giardino si sviluppa su più livelli e ospita:
- piante esotiche
- alberi secolari
- fontane in marmo
- terrazze panoramiche
Questo spazio verde rappresentava per la nobiltà genovese un simbolo di lusso, armonia e prestigio.
Tra gli elementi più iconici del giardino spicca la statua di Nettuno, collocata su una delle terrazze superiori. La figura del dio del mare richiama il ruolo centrale di Genova come grande potenza marittima del Mediterraneo.
Le trasformazioni nel tempo
Nel XVIII secolo il palazzo passò nelle mani di diverse famiglie nobili genovesi, tra cui la famiglia Centurione family, che apportò modifiche agli interni e ampliò la collezione artistica della dimora.
Nel corso del XX secolo l’edificio è stato oggetto di importanti restauri che hanno riportato alla luce numerosi affreschi e decorazioni rimasti nascosti per secoli.
Visitare Palazzo Nicolosio Lomellino oggi
Oggi il Palazzo Nicolosio Lomellino è una delle dimore più suggestive dei Palazzi dei Rolli. Sebbene non sia sempre aperto al pubblico, è visitabile durante eventi speciali come i famosi Rolli Days.
Durante queste giornate dedicate alla scoperta del patrimonio storico della città, visitatori e turisti possono ammirare:
- i saloni affrescati
- l’architettura rinascimentale
- il celebre giardino pensile
Una visita a questo palazzo rappresenta un viaggio nella storia della grande Genova aristocratica.






